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L’appello di Obama all’Europa. Più uniti e più spesa per la difesa

Barack Obama a Hannover ha incontrato i leader europei. Appello a un’Europa più unita e a aumentare la spesa per la difesa

“Gli Stati Uniti vogliono un’Europa più unita e che aumenti la spesa per la propria difesa per affrontare le nuove minacce emergenti”. E’ il doppio messaggio che il presidente Usa Barack Obama lancia ai leader europei riuniti a Hannover.

E’ un Obama istrione e compiacente verso il progetto europeo ma anche critico per l’atteggiamento dell’Europa sul tema della sicurezza. Il presidente americano non le manda a dire e usa toni fin troppo poco velati e inconsueti per il linguaggio diplomatico dei summit internazionali.

Il presidente Usa prima ha accarezzato la platea che ascoltava il suo intervento con un elogio al progetto europeista mostrando il sostegno degli Stati Uniti per l’Unione Europea e l’importanza del suo ruolo nel panorama internazionale. Poi ha però criticato l’Europa per aver lasciato in altre mani il tema della propria sicurezza. Le “mani” di cui parla Obama sono naturalmente quelle americane.

Il tema della sicurezza sollevato da Obama non è casuale. Nel dibattito per le presidenziali Usa, la questione del ruolo di sentinella mondiale degli Stati Uniti è emersa più volte- Soprattutto negli ambienti repubblicani con Donald Trump che ha più volte minacciato tagli alla spesa Usa nella Nato perché i Paesi europei devono impegnarsi di più economicamente.

E Obama ha ripreso proprio questo tema. E ha invitato i Paesi europei a aumentare la spesa militare per la difesa perché non è più sostenibile che la sicurezza venga tutta delegata agli Stati Uniti. Ci sono impegni e sfide nuove e minacce rilevanti come quella dello Stato Islamico, che è la più grande per le “nostre nazioni” ha detto il presidente Usa. Obama ha ricordato come la Nato stia affrontando questione enormi dall’estremismo in Afghanistan al controllo sul traffico di esseri umani nell’Egeo, dalla protezione del fronte orientale europeo (Polonia, Paesi Baltici e Romania) fino alla lotta contro le formazioni jihadiste.

Per questi motivi, secondo il presidente degli Stati Uniti, ogni membro della Nato deve contribuire di più, almeno con il 2% del proprio Pil cosa che non sempre avviene. Di tutti i membri della Nato, solo il Regno Unito e la Grecia superavano nel 2014 il 2% del Pil in spesa per la difesa. Che è l’obiettivo che si è posto di raggiungere la Nato nel 2014.

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Magazine online di affari internazionali. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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