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Uganda costruisce il più grande oleodotto dell’Africa orientale

Il Paese africano realizzerà entro il 2018 la pipeline più importante e più lunga dell’Africa dell’est per esportare il proprio petrolio. L’infrastruttura passerà dalla Tanzania per aggirare il Kenya, considerato poco sicuro a causa dei terroristi di Al-Shabab.

Il percorso dell’oleodotto che collega l’Uganda con il porto di Tanga in Tanzania. Nella mappa si vedono le due precedenti opzioni attraverso il Kenya (foto dal sito web Oil & Gas Journal)

Correrà per 1400 km l’oleodotto che collegherà la regione occidentale dell’Uganda vicina a Hoima con il porto di Tanga, Tanzania, sull’Oceano Indiano. La pipeline petrolifera consentirà di esportare il petrolio dalla zona di Hoima dove l’Uganda ha scoperto grandi riserve di petrolio. Sono previsti circa 6 miliardi e mezzo di barili. Il progetto costa 4 miliardi di dollari e crea 15.000 posti di lavoro. Secondo il governo di Kampala, la produzione e l’esportazione potrebbe cominciare nel 2018.

Il progetto prevedeva in origine il passaggio dal Kenya. Ora però è stato modificato e la condotta petrolifera attraverserà la Tanzania. Un motivo del cambio di percorso è stata la presenza in Kenya dei terroristi islamici di Al-Shabab. Il gruppo terrorista vicino a al-Qaida è operativo principalmente in Somalia, ma ha messo a segno alcuni attentato anche in Kenya.

Il percorso originario dell’oleodotto ugandese attraverso il Kenya

La presenza dei terroristi non è la sola causa. Secondo il ministro degli esteri ugandese, Sam Kutesa, ha influito anche la valutazione dei costi. Transitare dalla Tanzania, ha spiegato alla Bbc– comporta costi minori rispetto al Kenya.

Il governo ugandese ha fatto l’annuncio del progetto e della modifica del percorso durante il vertice del Comitato dei Paesi dell’Africa dell’Est in corso a Kampala. L’organizzazione dei Paesi est africani è composta da Uganda, Kenya, Tanzania, Burundi, Ruanda, Sud Sudan. Un annuncio che ha provocato la reazione del Kenya, che si aspettava il passaggio della pipeline sul proprio territorio e i vantaggi economici conseguenti viste le riserve di petrolio presenti anche sul suo territorio. Così, il governo di Nairobi ha annunciato che costruirà la sua pipeline nella zona nord-orientale del Paese.

Sul petrolio ugandese hanno ottenuto la maggior parte delle licenze la francese Total, la cinese Cnoocc e la britannica Tullow.

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