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Tregua in Siria: è calma quasi piatta. La Russia sospende i raid

A mezzanotte è entrato in vigore il cessate il fuoco in Siria. Nelle prime ventiquattrore le armi tacciono, la Russia ha sospeso i raid aerei, l’Onu chiede il rispetto della tregua e annuncia un nuovo round di negoziati a Ginevra.

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Tregua in Siria: tacciono le armi dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco

E’ entrato in vigore allo scoccare della mezzanotte (le 23 in Italia) il cessate il fuoco in Siria raggiunto sulla base dell’intesa russo-americana. Dalla tregua- la prima da quando e’ iniziata la guerra a marzo del 2011 – sono escluse le due formazioni terroristiche più pericolose, Isis e il braccio di al Qaeda in Siria, il fronte Jubath al Nusra. Se la tregua reggerà, i negoziati di pace indiretti riprenderanno il prossimo 7 marzo, ha annunciato l’inviato Onu, Staffan de Mistura. Originariamente avrebbero dovuto ripartire il 25 febbraio ma vista l’assenza di progressi si e’ preferito attendere l’evolversi della situazione, che ha portato all’intesa sul cessate il fuoco. La ripresa dei negoziati, ha spiegato De Mistura secondo quanto riporta l’agenzia Agi, dipenderà “dal rispetto del cessate il fuoco e dall’arrivo degli aiuti umanitari nelle città assediate”. Su questa linea la decisione assunta all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza Onu che ha approvato una risoluzione che fa propria l’ ‘intesa russo-americana sulla tregua.

Intanto, dopo la prima giornata di cessate il fuoco, in Siria regna la calma. Le armi tacciono nelle regioni controllate dai ribelli e dalle forze governative. Il cessate il fuoco ha funzionato anche attorno alla capitale Damasco e ad Aleppo, teatro di scontri tra truppe governative e gruppi ribelli. La Bbc rivela però che alcuni scontri tra ribelli e forze governative sono avvenuti in zone diverse. Russia e Usa avevano previsto una taskforce per monitorare le eventuali violazioni della tregua.

Secondo l’Osservatorio Siriano per i diritti umani, la situazione è rimasta tranquilla anche a Latakia e Homs, e l’aviazione russa ha cessato i raid sulla Siria come ha fatto fino a poco prima che entrasse in vigore la tregua.

Scontri sono invece avvenuti tra forze lealiste al presidente Bashar al-Assad e jihadisti dell’Isis e del fronte al-Nusra, e tra jihadisti e gruppi curdi nei pressi di Raqqa.

La tregua è stata preceduta da una risoluzione dell’Onu di appoggio al cessate il fuoco. Risoluzione che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza a New York un’ora prima dell’entrata in vigore della tregua. Il testo accoglie l’impegno delle parti a cessare il fuoco e a collaborare per consentire l’arrivo degli aiuti umanitari. La tregua è stata accettata da 97 gruppi armati siriani e dal governo di Damasco.

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