L’amico americano difende l’Europa dalla Russia

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Gli Stati Uniti aumentano i fondi per difendere l’Europa dalla Russia.

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Il capo del Pentagono, Ash Carter, ha annunciato più fondi per la difesa in Europa dalla Russia

L’Amministrazione di Barack Obama vuole rafforzare la presenza militare degli Stati Uniti in Europa centrale e orientale. Per farlo, gli Usa puntano a fornire la regione di armi pesanti, mezzi da guerra, formazione, e altri equipaggiamenti militari. Parola d’ordine: contenere la Russia. Il progetto costa tra i 3 e 4 miliardi di dollari.

L’annuncio dell’investimento militare in Europa lo ha fatto il segretario alla Difesa Usa Ash Carter, durante la sua visita la scorsa settimana a Los Angeles. Lo stesso Carter ha specificato che budget e apparato militare sono volti a contenere il pericolo russo.

L’Amministrazione Obama pianifica anche di raddoppiare la spesa necessaria a combattere lo Stato Islamico. Qui servono quasi due miliardi in più per continuare con i raid aerei su Iraq e Siria.

La principale minaccia, per il segretario alla Difesa Usa, resta comunque la Russia. Carter, riporta il Los Angeles Times, ha fatto riferimento all’annessione della Crimea e alle operazioni militari in Ucraina, prevedendo pericoli per i Paesi Baltici.

Al Club Economico di Washington -scrive il Los Angeles Times- Carter ha detto che gli Usa rafforzano la loro posizione in Europa per sostenere gli alleati Nato dalla aggressione della Russia.

In particolare, il Pentagono sta pianificando di costruire aeroporti, campi di formazione, depositi di armamenti in sette Paesi europei: Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Romania, Polonia, Germania.

Si tratta di tutti Paesi membri della Nato, ma anche ex Paesi dell’orbita sovietica al tempo della guerra fredda. Tutti tranne la Germania. Tutti, tranne Berlino, hanno fatto pressioni alla Nato e agli Usa per intervenire dopo l’annessione della Crimea da parte dei russi.

La Russia ha investito, nell’ultimo decennio, nella crescita della produzione bellica, modernizzando il proprio apparato militare.Alcuni funzionari Usa, che il quotidiano americano lascia in anonimato, hanno detto che il qualche migliaio di truppe statunitensi dislocate nei sette Paesi europei non potrebbe respingere l’avanzata dell’esercito russo se Mosca dovesse decidere l’invasione. Secondo i militari Usa, l’esercito russo, in caso di attacco potrebbe occupare le capitali di Estonia e Lettonia in circa 60 ore.

In questo contesto, espandere la presenza militare americana significa per la Casa Bianca mandare a Mosca un segnale importante: Washington è disposta a difendere i Paesi dell’Europa orientale in caso di attacco russo.

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