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Dubbi dell’opposizione e realismo di Kerry sull’accordo Onu per la Siria

Partendo da posizioni diverse, i rappresentanti dell’opposizione siriana e il Segretario di Stato John Kerry considerano debole l’accordo raggiunto a New York la scorsa settimana.

John Kerry, segretario di Stato Usa, e Serghei Lavrov, Ministro degli esteri russo, in una conferenza stampa a Ginevra nel 2013 sulla Siria (foto da archivio del Dipartimento di Stato Usa).

Nella conferenza stampa seguita all’accordo sulla Siria approvato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il Segretario di Stato Usa, John Kerry, ha espresso il suo giudizio sul percorso di pace. “Nessuno sostiene che la strada che abbiamo davanti sia dorata –ha detto Kerry- E’ una strada complicata e continuerà a essere molto complessa. Però, grazie all’accordo, le parti in causa si siedono a un tavolo”.

Subito dopo, il capo del Dipartimento di Stato Usa ha ammesso le difficoltà di avvicinare governo e opposizione siriana in un clima che ha anche mostrato le diversità tra Washington e Mosca sul futuro della Siria.

La risoluzione dell’Onu ha fissato all’inizio di gennaio l’avvio del dialogo tra governo di Assad e forze di opposizione che deve portare a un cessate il fuoco e all’indizione entro 18 mesi di elezioni.

Rimane, quindi, aperta la questione di capire quali forze di opposizione parteciperanno ai negoziati e incontreranno i rappresentanti del regime di Assad.

E proprio l’opposizione ha espresso la percezione che il percorso di pace, così come impostato, sia tortuoso. Il primo e più rilevante gruppo dell’opposizione ad Assad, la Coalizione Nazionale con base in Turchia, ha definito “irrealista” il piano di pace targato Onu.

Khaled Khoja è il capo di questo  gruppo ribelle. Su Twitter ha pubblicato che la risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza indebolisce l’accordo raggiunto dal vertice in Arabia Saudita la scorsa settimana. Qui si era stabilito che un segretariato supervisionasse le consultazioni per la pace e scegliesse una delegazione di negoziatori dell’opposizione.

E’ una strada complicata e continuerà a essere molto complessa. Però, grazie all’accordo, le parti in causa si siedono a un tavolo (John Kerry)

Un altro membro della Coalizione Nazionale, Samir Nashar, ha detto all’agenzia AFP che la risoluzione Onu “non è applicabile” per i bombardamenti degli eserciti siriani e russi contro le postazioni ribelli, e per via dell’impasse diplomatico sul futuro di Assad. Il testo approvato dall’Onu non fa, volutamente, alcun riferimento al futuro del presidente siriano.

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