Cop 21: a che punto siamo

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Dopo la prima settimana, tanti sono ancora gli appuntamenti della Commissione europea a Parigi: molti, infatti, i Commissari occupati in diverse attività. L’impegno dell’UE non si limita a questo: Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, sabato ha ribadito il sostegno economico dell’Unione europea destinato al clima e agli obiettivi e le sfide sul tavolo in questi giorni.

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Inizia oggi la seconda e cruciale settimana della Conferenza sul clima di Parigi, e la Commissione europea dimostra nuovamente il suo impegno per raggiungere un accordo sul clima globale e giuridicamente vincolante.

Miguel Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, ha sottolineato sabato durante un incontro con la stampa che l’impegno dell’Unione europea riguardo ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale è anche economico. La maggior parte dei finanziamenti per il clima e degli aiuti pubblici per lo sviluppo in tutto il mondo provengono, infatti, dall’UE; gli Stati membri hanno finora fornito l’80% dei finanziamenti per il Fondo speciale per i cambiamenti climatici e il 90% dei finanziamenti per il Fondo di adattamento per i paesi meno sviluppati.

Ma – ha ribadito il Commissario – a Parigi la Commissione europea guarda soprattutto al futuro: entro il 2020 almeno il 20% del bilancio dell’UE sarà destinato al clima. A tal proposito, tra le priorità della Commissione, vi è senza dubbio la collaborazione con i paesi più bisognosi: l’UE sosterrà, infatti, le attività nei paesi in via di sviluppo con 14 miliardi di euro fino al 2020.

Cañete ha concluso il suo discorso ricordando che l’obiettivo della Commissione europea è raggiungere un accordo forte, equo, durevole e dinamico: e a Parigi, ricorda ancora il Commissario, su questo sembrano essere tutti d’accordo.

Appuntamenti della settimana:

Lunedi 7 dicembre il Commissario per la Cooperazione internazionale e sviluppo Neven Mimica partecipa a una sessione dedicata alle energie sostenibili. In questa occasione, saranno anche firmate sette dichiarazioni congiunte in materia di energia con Nigeria, Benin, Senegal, Kenya, Madagascar, Camerun e la Commissione dell’Oceano Indiano.

Martedì 8 dicembre il Vice Presidente Maroš Šefčovič parteciperà a un dibattito su Città e regioni, mentre mercoledì 9 dicembre Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, parteciperà a un evento dedicato alla ricerca e all’innovazione.

La Commissione sarà presente anche a manifestazioni organizzate per l’Action Agenda Lima-Parigi, un’iniziativa che riunisce tutte le parti interessate impegnate nella transizione verso economie resilienti a basse emissioni di carbonio e per lo sviluppo sociale.

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