Turchia abbatte jet russo a confine siriano. Come reagirà la Russia?

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Putin: “E’ una pugnalata alla schiena, ci saranno conseguenze”. Ankara: “il jet militare è entrato nello spazio aereo turco”. La Turchia è membro Nato.

come reagisce la russia all'abbattimento del jet militare da parte dei turchi
Il cacciabombardiere russo abbattuto dall’esercito turco

La Turchia ha colpito un cacciabombardiere russo al confine con la Siria spiegando che il velivolo aveva sconfinato nel suo spazio aereo. Due mesi fa, un altro jet militare aveva sconfinato in Turchia creando un incidente diplomatico. Il governo turco minaccio che avrebbe fatto intervenire la contraerea se si fosse ripetuta una violazione del proprio spazio aereo. Detto, fatto.

Quello di oggi è forse il più serio incidente militare in mezzo secolo tra un Paese membro Nato e la Russia.

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l’attacco all’aereo è avvenuto quando si trovava a 1 km dal confine con la Turchia. E ha lanciato segnali poco rassicuranti: ”Ci saranno conseguenze ha minacciato- e non tollereremo atti come quelli commessi oggi”, definendo l’azione turca come una “pugnalata alla schiena”. Putin ha anche accusato la Turchia di complicità con i terroristi.

Intanto, la Turchia ha scritto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Ankara scrive di avere abbattuto il jet militare russo mentre ha volato per almeno un miglio dentro lo spazio aereo turco. L’esercito turco, continua la lettera dei diplomatici di Ankara, ha colpito il velivolo dopo avere mandato 10 segnali di avvertimento in cinque minuti mentre si avvicinava. Gli aerei, secondo i turchi, erano addirittura due.

Il presidente turco Erdogan ha dichiarato che: “Nessuno deve dubitare che abbiamo fatto tutto il possibile per evitare l’incidente, ma tutti devono rispettare il diritto della Turchia di difendere i propri confini”.

La Russia invece sostiene che il suo jet si trovava nel territorio siriano quando è stato colpito.

Turchia e Russia hanno convocato i rispettivi ambasciatori per chiarimenti sull’accaduto. Il Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha annullato la sua visita ad Ankara. Il Ministro della difesa russo si è spinto più in là dicendo che sta preparando la risposta all’incidente.

A Washington era in corso l’incontro tra Barack Obama e Francois Hollande. Entrambi hanno dichiarato che bisogna evitare l’escalation del conflitto. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha espresso la solidarietà dell’Alleanza Atlantica alla Turchia.

I due piloti russi si sono paracadutati dal jet colpito dalla contraerea turca. Sono però stati uccisi dal fuoco dei ribelli siriani. Anche se il governo turco fa sapere che forse è ancora vivo uno dei due militari.

Come reagirà ora la Russia? Secondo la Bbc, le dichiarazioni di Putin sono rivolte più all’opinione pubblica russa che alla Nato. Putin è in difficoltà perché aveva giustificato i raid aerei in Siria dicendo che la Russia sarebbe stata più sicura. Invece finora 224 persone sono morte nell’attentato aereo nel Sinai e ora due piloti sono stati uccisi come al tiro al piccione nelle lande al confine turco-siriano.

Al momento nessuno però può dire quali azioni metterà in campo adesso Putin. Sulla tv di stato russa, riporta la Bbc, si richiede una “risposta dura” a quanto successo.

La Turchia è un Paese Nato, e le “conseguenze” annunciate da Putin non rassicurano. Sicuramente la Russia adesso aumenterà ancora i bombardamenti in Siria colpendo Stato Islamico ma soprattutto ribelli siriani anti Assad. L’escalation contro i ribelli allontanerà la Russia da Stati Uniti e coalizione anti-Isis. Uno scenario che porterebbe nuvoloni sulla Siria dopo i tentativi di avvicinamento a cui stava lavorando la diplomazia a Vienna.

Scriveva in questi giorni sul Corsera Guido Olimpo che non si può non notare come solo due giorni fa la Turchia abbia messo in guardia sui raid contro la popolazione turcomanna costretta a fuggire dal nord della Siria, promettendo un’azione in difesa. Ora, in quella medesima regione, il jet russo si è schiantato al suolo. Non è una coincidenza. È un atto di guerra. Un atto che rischia di portare a una guerra con conseguenze disastrose.

Turkey downs Russian warplane near Syria border, Putin warns of ‘serious consequences’ (da Agenzia Reuters)

Putin: “A stab in the back”

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