Attacco jihadista in Mali, ostaggi ancora in mano ai terroristi. Al Qaida dietro l’attacco?

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C’è probabilmente la mano di Al-Qaida dietro l’attacco terrorista all’Hotel in Mali. Lo dice la Reuters, specificando che manca ancora una conferma ufficiale.

Una settimana esatta dopo gil attentati di Parigi, non si ferma il terrore jihadista. Un albergo nel centro di Bamako e’ stato preso d’assalto stamane da un commando armato islamista. Sono state presi in ostaggio 170 persone, 130 clienti e un quarantina di dipendenti. Dopo ore di assedio, le forze speciali maliane hanno sferrato prima un blitz, poi un secondo assalto e hanno liberato, secondo la tv di Stato, un’ottantina di ostaggi. I jihadisti avrebbbero liberato quelli che sapevano recitare il Corano. I morti sono gia’ almeno tre, tra cui due guardie di sicurezza maliane dell’albergo, e un francese. Un numero non precisato di terroristi (potrebbero essere una decina) sono ancora asserragliati nell’edificio con ostaggi. Sul posto, che e’ stato transennato, ci sono soldati, polizia e forze speciali maliane, aiutati da forze di peacekeeping Onu Minusma, oltre a truppe francesi, gli uomini della vicina ambasciata.
Ci sono ancora 137 persone prigioniere nell’hotel ‘Radisson Blu’ di Bamako, assaltato da un commando armato: lo precisa sul proprio sito on-line la stessa compagnia proprietaria dell’albergo, secondo cui si tratta di 124 ospiti e di tredici dipendenti. “La nostra maggiore preoccupazione riguarda la loro sicurezza”, si sottolinea nella nota. “Siamo in costante contatto con le autorita’ locali e, non appena disporremo di ulteriori informazioni, le renderemo di pubblico dominio”. Da Parigi sono intanto partiti alla volta di Bamako una quarantina di ‘teste di cuoio’ della gendarmeria francese oltre a una decina di esperti della polizia scientifica. Tra gli ostaggi liberati, 5 uomini della Turkish Airlines e 12 dell’Air France. Per quel che si sa, al momento dell’assalto dentro l’hotel c’erano francesi, indiani, cinesi,turchi e guineiani. Il Radisson Blu Hotel e’ un albergo con clientela internazionale, molto frequentato da diplomatici e da uomini d’affari stranieri, considerato il piu’ sicuro della citta’ e dove dunque alloggiano spesso gli equipaggi di Air France che fanno scalo nella citta’. L’attacco jihadista all’albergo, situato nella zona residenziale della citta, e’ cominciato intorno alle 7:00 di mattina. Gli assalitori sono arrivati a bordo di un’auto immatricolata con targa diplomatica: sparavano colpi di arma da fuoco e urlavano Allah Akbar, ha raccontato un testimone. Sekouba Bambino Diabate, un cantante guineiano rimasto intrappolato e che e’ riuscito a liberarsi, ha raccontato di aver sentito i terroristi parlare tra di loro in inglese. Secondo al-Jazira, jihadisti sono uomini di Ansar Dine; la sicurezza maliana, ha invece chiamato in causa il gruppo militante al-Mourabitoun, legato al Al Qaeda. Le autorita’ francesi hanno chiesto ai loro connazionali in citta’ di non uscire dalle case e hanno chiuso tanto la scuola che il liceo francese della capitale.
Tutto il settore settentrionale del Mali fu occupato da milizie jihadiste, alcune con legami ad al-Qaeda, per gran parte del 2012. Molti gruppi jihadisti furono snidati grazie a un’operazione militare internazionale su iniziativa francese, lanciata nel gennaio 2013 e che e’ ancora in corso. Ma alcune zone del Paese rimangono ancora fuori dal controllo delle forze maliane straniere. E se fino a qualche tempo fa gli attacchi jihadisti erano rimasti concentrati nel nord, dall’inizio del 2015 si sono estesi al centro e, da giugno, al sud del Paese. (Fonte Agi)

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