Unione Europea: più controlli su armi da fuoco in Europa

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Anche alla luce dei recenti fatti, la Commissione europea ha adottato oggi un pacchetto di misure per rafforzare i controlli sull’acquisizione e la detenzione delle armi da fuoco in tutta l’Unione Europea. I nuovi provvedimenti mirano a sostenere gli Stati nel proteggere i cittadini europei e nell’impedire che criminali e terroristi abbiano accesso alle armi.

Oggi la Commissione europea ha adottato un pacchetto di misure per rendere più difficile l’acquisto di armi da fuoco nell’Unione europea, per tracciare in modo più efficace le armi da fuoco detenute legalmente, per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, e per garantire che le armi da fuoco disattivate siano rese effettivamente inutilizzabili.

Il pacchetto di misure sulle armi da fuoco adottato oggi dal collegio dei Commissari include una revisione della direttiva sulle armi da fuoco, per rafforzare i controlli su acquisizione e detenzione di armi, e un regolamento di esecuzione sulle norme minime comuni per la disattivazione delle armi da fuoco.

La Commissione ha anche annunciato che preparerà un piano di azione contro il traffico illegale di armi ed esplosivi.

Le proposte presentate oggi erano state previste nell’Agenda europea sulla sicurezza adottata nel mese di aprile 2015, ma hanno subito una significativa accelerazione alla luce dei recenti eventi.

La Commissione in questo modo vuole sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per proteggere i cittadini europei e per impedire che criminali e terroristi abbiano accesso alle armi.

Il presidente Juncker ha detto: “I recenti attacchi terroristici alle persone e ai valori dell’Europa sono stati coordinati a livello transfrontaliero, e ciò mostra che dobbiamo lavorare insieme per far fronte a queste minacce. La proposta odierna, redatta congiuntamente dai Commissari Bieńkowska e Avramopoulos, ci aiuterà a scongiurare il pericolo che le armi cadano nelle mani dei terroristi”.

La Commissaria per il Mercato interno e l’industria Bieńkowska e il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Avramopoulos hanno aggiunto: “L’adozione del pacchetto di misure sulle armi da fuoco oggi è la prova della determinazione della Commissione ad affrontare la nuova realtà che ci troviamo ad affrontare”.

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1 COMMENT

  1. Ma la Commissione Europea pensa che i terroristi vadano a rifornirsi di armi in bottega come i cacciatori?
    non si sono accorti, anche se in TV era evidente, che quasi tutti usano AK47 ? per quale motivo credono che la rotta Siria-Francia passi dai Balcani? Forse la Commissione avrebbe dovuto imporre restrizioni pesanti ai Paesi Balcanici, che chiedono l’ingresso in UE o che l’hanno appena chiesto, perchè la loro polizia pratichi dei rastrellamenti e demolizione sistematici di armi che là girano come qui la frutta. Oppure l’Intelligence europea ha individuato nele fabbriche nostrane “distrazioni” di carichi di armi?

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