L’Europa dice no a osservatori militari nell’est Ucraina

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I leader europei hanno spiegato che sono preoccupati per le violazioni del cessate il fuoco in Ucraina, ma non invieranno forze militari come peacekeepers.

 

Il no dell'Europa ai peacekeepers in Ucraina orientale
Il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk

Il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk è esplicito. “Noi – ha detto in una conferenza stampa a Kiev- possiamo parlare solo di una missione civile, non di certo militare”.

Le parole di Tusk sono uno smacco per il presidente ucraino Petro Poroshenko che aveva chiesto peacekeepers europei o dell’Onu nell’est Ucraina. I militari, secondo il presidente ucraino, sono necessari per monitorare le aree di confine con la Russia sotto controllo dei ribelli.

Tusk ha però ammesso la preoccupazione europea per le armi che ancora entrano nell’Ucraina dell’est. Gli osservatori dell’Osce hanno anche affermato che non sono in grado di dire che ci sia stato un ritiro di armi pesanti dall’Ucraina orientale.

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