L’Isis contro la Nike

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(Ansa)- L’Isis ha vietato ai sudditi che vivono nel ‘Califfato’ di indossare scarpe e abbigliamento su cui appaia la scritta Nike, della nota azienda staunitense produttrice di calzature e indumenti sportivi. “La Nike è miscredente”, affermano esponenti dell’Isis a Raqqa citati da fonti locali nella città nel nord della Siria. Non è chiaro se il divieto imposto dai jihadista riguardi solo i capi Nike originali o anche quelli contraffatti.

“L’Isis non e’ piu’ la forza dominante in circa il 25%, 30% delle aree popolate del territorio iracheno dove prima aveva completa liberta’ di movimento”, mentre resta sostanzialmente immutata la sua presa in Siria: lo afferma il Pentagono, precisando che l’area si trova nel Nord e nel centro del Paese. La valutazione arriva in concomitanza con la prima visita alla Casa Bianca del premier iracheno Haider al Abadi.

Secondo il Dipartimento della Difesa Usa, le forze irachene sono riuscite a respingere lo Stato Islamico in parte territori che aveva catturato lo scorso anno, appoggiate anche dagli Stati Uniti con blitz aerei quotidiani. Gran parte dei combattimenti finora sono stati condotti da un gruppo eterogeneo di milizie sciite, unita’ curde e forze antiterrorismo d’elite del governo.

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