La Germania tra Islam e Pegida

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Angela Merkel, di ritorno da Place de la République, annuncia nuove e severe misure di antiterrorismo. Nello stesso giorno il movimento patriottico e antislamico tedesco Pegida ha promosso, primo in Europa, una serie di manifestazioni in diverse città cavalcando il sentimento antislamico dopo i fatti di Parigi. La scorsa settimana a Dresda avevano portato in strada 18.000 persone. Qualche giorno dopo, sabato, è scesa in piazza l’altra Dresda, quella per l’accoglienza e l’ospitalità, a testimonianza di una città rispettosa che non guarda alla religione o alla provenienza. In tutto 10.000 persone secondo la polizia, 35.000 per gli organizzatori. Slogan della manifestazione: “Non lasciamo che l’odio ci divida”. Nei prossimi giorni sono previste altre iniziative da parte degli islamofobi, dei musulmani, delle forze democratiche del Paese. La Germania insomma, complice l’attentato a Charli Hebdo, sembra il grande malato d’Europa sulla questione islamica. Più che in Italia dove le spinte leghiste appaiono stranamente contenute e sfiorano il ridicolo con le farneticanti accuse di Matteo Salvini al Papa. Più che nella stessa Francia ancora traumatizzata dalla settimana di passione di inizio anno. Più che nel resto d’Europa dove, almeno per il momento, sembra che regni il torpore tra i movimenti pro o contro l’Islam. In Germania invece il dibattito è più acceso che mai. A soffiare sul fuoco sono i militanti di Pegida che non hanno esitato ad utilizzare la vicenda francese per alimentare i sentimenti contro l’Islam e il consenso popolare. Fondato nel 2014 a Dresda, il movimento patriottico è riuscito a portare nelle piazze migliaia di persone in pochi mesi. I mi piace sulla pagina Facebook sono 122mila. Un movimento in crescita che preoccupa Angela Merkel. Secondo un sondaggio pubblicato da Spiegel prima dei fatti di Parigi, il 34% dei tedeschi pensa che il Paese si stia islamizzando. Il 65% vorrebbe azioni più decise da parte del governo. Opinioni che porterebbero ulteriore consenso a Pegida. Ecco quindi che la Merkel oggi ha risposto proponendo l’inasprimento delle misure antiterrorismo. In Germania vivono almeno 4 milioni di musulmani su una popolazione di 80 milioni, dei quali circa tre quarti sono di origine turca. La questione può forse portare una Germania diversa.

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