Kazakhstan e Bielorussia sostengono l’Ucraina

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Kazakhstan e Bielorussia, i due paesi partner della Russia nell’Unione doganale, sostengono l’Ucraina. Da Kiev, il presidente di Bielorussia Aleksandr Lukashenko ieri, quello del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev oggi, hanno assicurato a Petro Poroshenko aiuti e riconoscimento.

“Mi appello a Russia e Ucraina perché trovino un compromesso per porre fine al conflitto che garantisca il mantenimento dell’integrità territoriale dell’Ucraina”, ha dichiarato dopo aver incontrato Poroshenko Nazarbayev, che si era anche proposto come mediatore nella crisi offrendo le sue relazioni positive sia con la Russia che con l’Ucraina. Il Kazakhstan si è quindi impegnato a fornire carbone all’Ucraina (la maggior parte del carbone prodotto in Ucraina proviene dalle regioni separatiste dell’est) e a ridare vita a breve alla commissione intergovernativa per la cooperazione economica così come, lo ha detto Poroshenko, a rilanciare la “piena” cooperazione nel settore della difesa. “Ripristineremo le nostre relazioni amichevoli e di partenariato politiche ed economiche”, ha aggiunto Nazarbayev, come ancora ha reso noto Poroshenko.

“Voglio che le cose in Ucraina vadano bene. Se c’è bisogno di qualcosa dalla Bielorussia, dovete chiederlo e faremo di tutto per rispondere positivamente nel giro di un giorno”, aveva dichiarato Lukashenko, citato dall’agenzia bielorussa Belta, fortemente criticato oggi dal presidente della Commissione esteri della Duma russa Aleksei Pushkov per le sue ‘relazioni pericolose’.

Kazakhstan e Bielorussia fanno parte dell’Unione doganale con la Russia, unione a cui avrebbe dovuto entrare a fare parte anche l’Ucraina nelle intenzioni di Viktor Yanukovich, e che dal primo gennaio si trasformerà in Unione euroasiatica anche con Armenia e Kirghizistan. Astana e Minsk negli ultimi mesi non hanno nascosto il loro malumore per le politiche di Mosca -non hanno aderito alle contro sanzioni introdotte dalla Russia- e per le loro conseguenze economiche tracimate nei loro paesi. La scorsa settimana, Lukashenko ha ordinato al suo governo di passare dal rublo al dollaro negli scambi con la Russia (il 45 per cento delle esportazioni della Bielorussia sono dirette in Russia e il resto in paesi legati comunque all’andamento dell’economia russa). Domani Nazarbayev incontrerà Putin a Mosca, come ha confermato il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov precisando che i due leader discuteranno anche dell’Ucraina.

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