Burkina Faso: l’Unione Africana minaccia sanzioni

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L’Unione Africana interviene nella crisi del Burkina Faso e, minacciando sanzioni, dà ai militari due settimane di tempo per ripristinare un governo di civili. L’Organizzazione africana ha giudicato incostituzionale l’occupazione del potere da parte dell’esercito dopo le dimissioni del presidente Blaise Compaore, a capo dello stato africano da 27 anni e probabile burattinaio del tentativo di ampliare i limiti del mandato presidenziale previsti dalla Costituzione. Tentativo che ha fatto infuriare e scendere nelle piazze della capitale e delle altre città un milione di persone.

Le sanzioni minacciate dall’UA potrebbero prevedere la sospensione del Burkina Faso dall’Organizzazione africana e rifiutare la visita dei funzionari militari da parte dei Paesi membri. Un funzionario dell’UA, Simeon Oyono Esono, ha spiegato alla Reuters che: “i militari hanno preso il potere in maniera antidemocratica”.

Intanto il Colonnello Isaac Zida, nominato presidente ad Interim dall’esercito, si comporta come un Capo di Stato e incontra diplomatici e giornalisti. La BBC riporta che Zida ha affermato di non avere alcun piano per usurpare il potere, aggiungendo che i militari giocheranno solo un ruolo di supporto. Ora molte persone si augurano che Zida onori le sue parole. Un segnale importante Zida lo ha dato: riaprire le frontiere di terra del Paese per la ripresa della circolazione di merci e persone.

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